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Helianthus annuus
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top
Il mwbqgirasole comune (mwbgmwbwHelianthus annuus mwcamwcqL., 1753) è una mwcgpianta annuale con una grande mwcwinfiorescenza a mwdacapolino appartenente alla mwdqfamiglia delle mwdgCompositecite-ref-tpl-1-0[1]cite-ref-2[2].
Contents
• Radici
• Fusto
• Foglie
• Fiore
• Frutti
• Polline
• Biologia
• Ibridi
• Sinonimi
• Usi
• Farmacia
• Storia
• Note
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Etimologia
Il nome generico (mwggHelianthus) deriva da due parole mwgwgreche: mwha”helios” (= sole) e mwhq”anthos” (= fiore) in riferimento alla tendenza della pianta a girare sempre il bocciolo verso il mwhgsolecite-ref-3[3]cite-ref-motta411-4-0[4], prima della fioritura (il fiore maturo invece è sempre rivolto ad est). Questo comportamento è noto come mwjweliotropismo.
L'mwkqepiteto specifico (mwkgannuus) indica il tipo di ciclo biologico (annuale). Anche il nome comune italiano (mwkwGirasole) richiama la rotazione dei boccioli in direzione del sole. Il termine “girasole” è anche usato per indicare le altre piante appartenenti al genere "mwlaHelianthus", molte delle quali sono mwlqperenni.
Il mwlwbinomio scientifico attualmente accettato (mwmaHelianthus annuus) è stato proposto da mwmqLinneo (1707 – 1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna mwmgclassificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione mwmwmwnaSpecies Plantarum del 1753cite-ref-tropicos-5-0[5].
Descrizione
Il mwpwfusto nei paesi di origine può superare quattro metricite-ref-motta411-4-1[4]. La forma biologica della mwraspecie è mwrqterofita scaposa (mwrgT scap), sono piante erbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo annuali, superano la stagione avversa sotto forma di seme; sono inoltre munite di asse fiorale eretto, spesso con poche foglie. La pianta ha una pubescenza ruvida.
Radici
L'apparato radicale è di tipo fittonante, si sviluppa molto in larghezza e soprattutto in profondità (può arrivare anche a due metri sottoterra), con elevate capacità di assorbire l'acqua ed elementi nutritivi. Per questo non ha bisogno di importanti irrigazioni.
Fusto
• Parte ipogea: la parte sotterranea è fittonante con organi di riserva.
Foglie
Le mwvgfoglie sono grandi a disposizione opposta alla parte bassa del fusto, e a disposizione alterna nel resto della pianta.
Il mwwapicciolo è lungo: circa 2 – 20mwwq cm. La forma è largamente ovata o anche triangolare e cuoriforme alla base, l'apice acuminato. I margini sono seghettati. La superficie è ruvida e percorsa da tre nervature. La larghezza è di 5 – 8mwwg cm, la lunghezza di 8 – 12mwww cm.
Infiorescenza
Quello che viene definito il mwxgfiore è in realtà il mwxwcapolino (chiamato in generale mwyainfiorescenza), composto da un insieme di numerosi fiori. Il capolino per ogni pianta generalmente è unico; se presenti altri capolini (eventualmente pochi, al massimo fino a 9), quelli laterali sono più piccoli. La struttura dei mwyqcapolini è quella tipica delle mwygAsteracee: un mwywpeduncolo ingrossato sorregge un mwzainvolucro emisferico villoso composto da più mwzqbrattee (o mwzgsquame, generalmente da 20 a 30) a disposizione mwzwembricata e poste in diverse serie che fanno da protezione al mwaaricettacolo lievemente convesso e munito di pagliette avvolgenti i semicite-ref-motta411-4-2[4], sul quale s'inseriscono due tipi di fiori: quelli esterni, chiamati "fiori dei petali" (da 17 a 30), mwbqligulati che possono essere mwbggialli, o eventualmente mwbwmarroni, mwcaarancioni o di altri mwcqcolori (specialmente nei mwcgcultivar) e sono disposti in un unico rango; quelli interni, chiamati "mwcwfiori del disco" (fino a 150, ma anche di più), sono mwdatubulosi di colore arancio scuro-bruno. Le brattee dell'involucro sono di due tipi: quelle esterne di tipo fogliaceo, largamente ovate e acuminate; quelle interne più brevi, lineari (simili alle pagliette del ricettacolo) e abbraccianti per metà gli mwdqacheni. Diametro del capolino: da 8 a 15mwdg cm (nelle piante coltivate da 20 a 50mwdw cm). Lunghezza del peduncolo: 20mwea cm. Diametro dell'involucro: 15 – 40mweq mm (massimo 200mweg mm). Dimensione delle squame/brattee: larghezza 5 – 8mwew mm; lunghezza 13 – 25mwfa mm.
La sistemazione dei fiori all'interno del disco avviene secondo la mwfgsezione aurea, ottenendo uno schema a mwfwspirali in cui il numero di spirali orarie e di quelle antiorarie sono successivi mwganumeri di Fibonacci. Di solito ci sono 34 spirali in un senso e 55 nell'altro; in girasoli molto grandi si possono trovare 89 spirali in un senso e 144 nell'altro.
Fiore
I fiori sono mwgwsimpetali, mwhazigomorfi (quelli ligulati) e mwhqattinomorfi (quelli tubulosi); sono inoltre tetra-ciclici (formati cioè da 4 mwhgverticilli: mwhwcalice – mwiacorolla – mwiqandroceo – mwiggineceo) e pentameri (mwiwcalice e mwjacorolla formati da 5 elementi). Sono inoltre mwjqermafroditi, più precisamente i mwjgfiori del raggio (quelli mwjwligulati) sono sterili; mentre quelli del disco centrale (mwkatubulosi) sono ermafroditi.
• Formula fiorale: per questa pianta viene indicata la seguente mwkwformula fiorale:
mwlgmwlwmwmamwmqmwmg* K 0/5, C (5), A (5), G (2), infero, acheniocite-ref-6[6]
• mwqaCorolla: i fiori periferici (mwqqligulati) sono nastriformi (provvisti di lunghe lingule – sono decisamente più lunghi dell'mwqginvolucro) a forma mwqwlanceolata e a disposizione raggiante. Quelli del disco centrale (mwratubulosi) hanno delle mwrqcorolle tubulari a 5 denti. Dimensione dei fiori ligulati: larghezza 2mwrg cm; lunghezza 5 – 10mwrw cm. Lunghezza dei fiori tubulosi: 5 – 8mwsa mm.
• mwvqGineceo: Lo mwvgstilo è unico con uno mwvwstimma filiforme-conico assai breve e mwwapubescente; l'mwwqovario è mwwginfero e mwwwuniloculare formato da due mwxacarpelli concresciuti e contenente un solo mwxqovulo.
• Fioritura: da luglio a ottobre.
Frutti
Quando i mw0gfiori del disco maturano, diventano mw0wsemi. Tuttavia ciò che è comunemente chiamato seme è in realtà il mw1afrutto (un mw1qachenio) della pianta, con i veri semi circondati da mw1gpula indigeribile e provvisti di un mw1wpappo formato da due squame (o denti) lineari-acute e precocemente caduchecite-ref-8[8]. La forma degli acheni va da ovale a mw3aoblunga ed è compressa longitudinalmente (mw3qAmigdaliforme). Il colore è variabile da nero a grigio chiaro. La superficie è vellutata. I semi hanno colori e dimensioni diverse: si distinguono in corti, medi e lunghi (in quelli medi la lunghezza è il doppio della larghezza, mentre quelli più corti contengono più olio); i colori vanno dal bianco, al giallo-paglierino, al grigio e fino al nerastrocite-ref-motta411-4-3[4]. Dimensioni del frutto: 8 – 15mw4g mm. Lunghezza delle squame/denti: 1 – 3,5mw4w mm.
Polline
Biologia
• Impollinazione: l'mwaq4impollinazione avviene tramite insetti (specialmente api ed è chiamata mwaq8impollinazione entomogama).
• Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
• Dispersione: i semi cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mwarimirmecoria).
Distribuzione e habitat
• Geoelemento: il tipo mwasmcorologico (area di origine) è mwasqSud Americano/Nord Americano
• Distribuzione: in mwascItalia ha una distribuzione abbastanza continua ma allo stato spontaneo è considerato mwasgesotico naturalizzatocite-ref-civf103-9-1[9]. Contrariamente alla proiezione qui accanto, nelle Marche si trovano sia coltivazioni estensive che da giardino. mwas0Alpi è frequente soprattutto nelle seguenti province: NO VA BG BS BZ VR, un po' meno nelle altre. Oltreconfine (sempre nelle Alpi) si trova in mwas4Francia (dipartimenti di mwas8Alpes-de-Haute-Provence, mwataSavoia e mwateAlta Savoia) e in mwatiAustria. Sugli altri rilievi europei si trova nel mwatmMassiccio del Giura e mwatqPireneicite-ref-fa472-10-1[10].
• Habitat: l'mwatohabitat tipico di questo fiore sono le aree presso gli orti (coltivi umani) e zone abbandonate (macerie e rifiuti), ambienti ruderali, strade rurali e scarpate. Il mwatssubstrato preferito è sia mwatwcalcareo che mwat0siliceo con mwat4pH neutro, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido.
Fitosociologia
Dal punto di vista mwauyfitosociologico la mwaucspecie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetalecite-ref-fa472-10-2[10]:
mwau4mwau8mwavaFormazione: delle comunità terofiche pioniere nitrofile mwavemwavimwavmClasse: mwavqChenopodio-Stellarienea mediae
Tassonomia
La mwavcfamiglia di appartenenza della mwavgH. annuus (mwavkAsteraceae o mwavoCompositae, mwavsmwavwnomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 mwav0specie distribuite su 1535 mwav4genericite-ref-botsist520-11-0[11] (22750 specie e 1530 generi secondo altre fonticite-ref-12[12]). Il mwawcgenere di appartenenza (mwawgmwawkHelianthus) è composto da circa 50-70 specie secondo i vari autori. Le varie specie del genere vengono distinte soprattutto in base al ciclo biologico: annuo o poliennale. mwawoH. annuus ovviamente appartiene al primo gruppo. Il mwawsnumero cromosomico di mwawwH. annuus è: 2n = 34cite-ref-tropicos-5-1[5]cite-ref-efloras-13-0[13].
Variabilità
mwaxcH. annuus è una mwaxgspecie molto variabile e ancora manca di una stabile e ampiamente adottata mwaxkclassificazione infraspecifica. Diverse forme sono presenti specialmente con colorazioni diverse nei mwaxofiori del raggio. I problemi di classificazione sono inoltre accentuati da fatto che questa specie si mwaxsibrida facilmente con altre specie annualicite-ref-efloras-13-1[13].
Il botanico Jacobus Antonius Cortusus (morto nel 1593) descrisse all'amico mwayePietro Andrea Mattioli (1500 – 1577), medico e botanico di mwayiSiena, un esemplare alto 20 mwaymspanne (circa 4 metri)cite-ref-motta411-4-4[4]. Altre fonti riportano che nel 1567 a mwaygPadova crebbe un girasole alto 12 metri. I semi di identica provenienza generarono altri esemplari che crebbero fino ad 8 metri di altezza in altri luoghi (per esempio mwaykMadrid) ed altri periodi. Più recentemente esemplari alti oltre otto metri sono stati ottenuti sia nei mwayoPaesi Bassi che in mwaysCanada (mwaywOntario).
Ibridi
Data l'importanza economica della specie di questa voce, diversi studi sono stati fatti sui fenomeni di ibridazione di mway8H. annuus con altre specie dello stesso genere. Qui di seguito vengono segnalati alcuni di questi studi. Alcune ricerche hanno dimostrato che la specie mwazaHelianthus anomalus mwaziSF Blake (1931) è un ibrido derivato dall'incrocio di mwazmH. annuus con mwazqHelianthus petiolaris mwazuNuttall (1821)cite-ref-14[14]cite-ref-15[15].
Lo studio condotto dal professore Loren Rieseberg (del UBC Botanical Garden - University of British Columbia, mwaz8Vancouver, mwaaaCanada) ha evidenziato che le due specie genitori (mwaaeH. annuus e mwaaiH. petiolaris) differiscono per almeno dieci riassetti mwaamgenomici (tre inversioni e sette traslocazioni) che influiscono sulla ricombinazione e aumentano la possibilità di mwaaqintrogressione delle specie ibride figliecite-ref-16[16]. Oltre a mwaakH. anomalus le due specie genitore (mwaaoH. annuus e mwaasH. petiolaris), in passato, hanno prodotto altre due nuove specie: mwaawHelianthus deserticola mwaa4Heiser (1960) e mwaa8Helianthus paradoxus mwabeHeiser (1958). Normalmente la mwabispeciazione (creazione di nuove specie) è associata alla mwabmpoliploidia, in questo caso invece si è avuta una “ibridazione mwabqdiploide" in quanto sia le specie genitori che figlie sono diploidicite-ref-17[17].
Un mwabohabitat adatto può favorire il ripristino della fertilità negli ibridi (e quindi una spinta favorevole alla speciazione) senza che necessariamente vi sia una modificazione del mwabsnumero cromosomico (ibridazione omoploide). Nel caso precedente ad esempio mwabwH. annuus predilige suoli compatti e argillosi, mentre mwab0H. petiolaris preferisce suoli sabbiosi. I tre ibridi citati abitano mwab4substrati completamente diversi: mwab8H. anomalus e mwacaH. deserticola colonizzano suoli molto aridi, mentre mwaceH. paradoxus si trova bene in zone umide e salmastrecite-ref-18[18]. La specie di questa voce è stata utile anche per studiare l'ibridazione introgressiva (o mwacyintrogressione).
Questo processo consiste in continui reincroci dei discendenti ibridi con una delle specie parentali; si ottiene così che alcuni caratteri di una specie vengano incorporati in modo permanente nell'altra (utile ad esempio nella coltivazione per ottenere precise caratteristiche desiderate)cite-ref-19[19]. Un altro studio è stato fatto sugli ibridi naturali di mwacwH. annuus con mwac0Helianthus argophyllus mwac8Torrey & A. Gray (1842). Le specie figlie differiscono tra di loro per due traslocazioni cromosomiche reciproche (un frammento di mwadacromosoma viene trasferito in un altro cromosoma non omologo) riducendo così la fertilità degli ibridicite-ref-20[20].
Altri ibridi:
mwadgmwadkmwadoHelianthus × multiflorus mwadsL. (1753) – Ibrido con mwadwHelianthus decapetalus mwad4L.
Sinonimi
Questa entità ha avuto nel tempo diverse mwaeenomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i mwaeisinonimi più frequenticite-ref-21[21]cite-ref-22[22]:
mwae4mwae8mwafaHelianthus annuus subsp. mwafejaegeri mwafi(Heiser) Heiser mwafmmwafqHelianthus annuus subsp. mwafulenticularis mwafy(Douglas ex Lindley) Cockerell mwafcmwafgHelianthus annuus subsp. mwafktexanus mwafoHeiser mwafsmwafwHelianthus annuus var. mwaf0lenticularis mwaf4(Douglas ex Lindley) Steyermark mwaf8mwagaHelianthus annuus var. mwagemacrocarpus mwagi(de Candolle) Cockerell mwagmmwagqHelianthus aridus mwaguRydberg (1905) mwagymwagcHelianthus cultus mwaggWenzlaff (1941) mwagkmwagoHelianthus erythrocarpus mwagsBartling (1840) mwagwmwag0Helianthus giganteus mwag4Loureiro (1790), non L. mwag8mwahaHelianthus indicus mwaheL. (1767) mwahimwahmHelianthus jaegeri mwahqHeiser mwahumwahyHelianthus lenticularis mwahcDouglas ex Lindley mwahgmwahkHelianthus macrocarpus mwahode Candolle mwahsmwahwHelianthus multiflorus mwah0L. mwah4mwah8Helianthus ovatus mwaiaLehm. mwaiemwaiiHelianthus platycephalus mwaimCass. (1821) mwaiqmwaiuHelianthus ruderalis mwaiyWenzlaff
Specie simili
Il “Girasole comune” è uno dei fiori più caratteristici e riconoscibili e quindi difficilmente confondibile con altre specie. Qui vengono brevemente citate le altre specie dello stesso genere (mwaikmwaioHelianthus) presenti spontaneamente sul territorio italianocite-ref-civf103-9-2[9]. Tutte sono comunque considerate sub-spontanee o esotiche mwai8naturalizzate.
mwajimwajmmwajqHelianthus decapetalus mwajyL. - Girasole semplice: è una specie perenne con mwajccapolino più piccolo (diametro di 5 – 7 cm); viene indicata una presenza (ma non confermata) nel mwajgPiemonte. mwajkmwajoHelianthus multiflorus mwajwL. - Girasole doppio: probabilmente è derivato dalla specie mwaj0H. decapetalus; il capolino è più grande con un numero maggiore di fiori raggianti (20 e più); si trova nel mwaj4Friuli-Venezia Giulia. mwaj8mwakamwakeHelianthus pauciflorus mwakiNutt. subsp. mwakmpauciflorus - Girasole selvatico: è una specie perenne con foglie più mwakqlanceolate; è presente in gran parte della Penisola (isole comprese). mwakumwakymwakcHelianthus tuberosus mwakgL. - Topinambur o Girasole del Canada: è la specie più diffusa e conosciuta dopo il “Girasole comune”; ha un portamento più slanciato ed è più ramoso; i capolini sono più piccoli (diametro di 4 – 5 cm); è comune in tutta l'mwakkItalia.
Usi
Farmacia
Alcune parti di questo fiore contengono il mwalaglucoside della mwalequercetina (quercimeritrina), alcune mwalibasi amminiche, dei sali di mwalmcalcio dell'acido solanico e una mwalqxantofilla. Le proprietà curative secondo la mwalumedicina popolare sonocite-ref-motta411-4-5[4]cite-ref-23[23]:
Alimentazione
È una pianta mellifera e si può ottenere mwam4miele monoflorale nelle zone di ampia coltivazione, ha una cristallizzazione rapida e un giallo intenso. I semi di girasole vengono consumati decorticati e tostati, spesso salati come mwam8snack, specialmente in mwanaCina, mwaneStati Uniti ed mwaniEuropa. Possono essere utilizzati per insalate o se ne può estrarre un mwanmolio. Tutt'oggi sono disponibili varietà ad alto tenore di mwanqacido oleico che non si discostano troppo dalla composizione dell'mwanuolio di oliva.
I semi del girasole per spremitura contengono le seguenti sostanzecite-ref-motta411-4-6[4]:
| Sostanza | Quantità |
|---|---|
| acqua | 6 – 14% |
| sostanze azotate | 8 – 19% |
| olio grasso | 22 – 36% |
| sostanze non azotate | 13 – 21% |
| cellulosa e ceneri | 25 – 35% |
Produzione
| I maggiori produttori di semi di girasole nel 2018 [ 24 ] | I maggiori produttori di semi di girasole nel 2018 [ 24 ] |
|---|---|
| Paese | Produzione ( tonnellate ) |
| Ucraina | 14.165.170 |
| Russia | 12.755.725 |
| Argentina | 3.537.545 |
| Romania | 3.062.690 |
| Cina | 2.550.000 |
| Turchia | 1.949.229 |
| Bulgaria | 1.927.040 |
| Ungheria | 1.832.212 |
| Francia | 1.247.936 |
| Stati Uniti | 959.990 |
| Spagna | 950.346 |
Industria
I semi sono impiegati inoltre come mangime per mwatcuccelli e mwatgroditori. Se ne può estrarre anche mwatkolio per motori, usato per produrre mwatobiodiesel, più economico di altri carburanti. I residui della spremitura sono impiegati come mangime per il mwatsbestiame. I girasoli producono del mwatwlattice, oggetto di esperimenti volti a utilizzarli come fonti alternative di mwat0gomma ipoallergenica.
Coltivazione
Per crescere bene, il girasole necessita di molto sole. Cresce meglio in terreni fertili, umidi, ben mwauyirrigati. I semi dovrebbero essere interrati in primavera ad interfile di 75mwauc cm con una densità di circa 7-8 piante per metro quadrato e a 2,5mwaug cm di profondità.
Sopporta molto meglio di altre specie, a ciclo primaverile/estivo, limitate carenze idriche. Ad ogni modo, in Italia la semina dovrebbe avvenire verso il mese di marzo nel Sud e in quello di aprile nel Nord. In questo modo si scongiurano le gelate che possono comunque compromettere i germogli.cite-ref-25[25]
Recentemente sono state selezionate alcune varietà di girasole con il mwavmcapolino rivolto verso il basso. Queste mwavqvarietà sono meno ricercate dai giardinieri come piante ornamentali, bensì preferite dai coltivatori in quanto riducono il danno provocato da uccelli e da alcune mwavumalattie delle piante. Esistono anche varietà mwavytransgeniche di girasole, più resistenti ad alcune malattie.cite-ref-26[26]
Altre notizie
Storia
Il girasole è originario delle mwawyAmeriche (dal ricco regno del mwawcPerùcite-ref-motta411-4-7[4]) dove fu coltivato fin dal 1000 a.C. mwawwFrancisco Pizarro scoprì che gli mwaw0Incas consideravano il girasole l'immagine del loro dio del sole. All'inizio del XVI secolo furono portati in mwaw4Europa sia riproduzioni in mwaw8oro del fiore, sia suoi mwaxasemi.
Il mito greco
Nella mwaxmmitologia greca si racconta come una mwaxqninfa di nome mwaxuClizia si fosse innamorata del dio del sole mwaxyApollo e non facesse altro che guardare il suo mwaxccarro volare nel cielo. Nove giorni dopo venne però trasformata in un girasole. Per questo motivo la parola girasole esisteva già molto tempo prima che lmwaxg'mwaxkHelianthus annuus venisse portato in mwaxoEuropa ed è evidente che il mito sopracitato (menzionato ne mwaxsLe metamorfosi di mwaxwOvidio) si riferisca più propriamente all'mwax0eliotropio.
Eliotropismo
La maggior parte dei mwayacapolini presenti in un campo di girasoli fioriti punta sempre ad est, dove il sole sorge. I boccioli di girasole non ancora maturi invece mostrano un comportamento chiamato di mwayeeliotropismo: in giornate soleggiate seguono il percorso del sole nel cielo da est ad ovest, mentre di notte e al crepuscolo tornano ad orientarsi verso est. Il fiore si muove grazie alla crescita asimmetrica dello stelo che sta sotto il bocciolo, dove una differenza di esposizione al sole dello stelo fa accumulare mwayiauxine al lato in ombra. Questo ormone induce le cellule ad allungarsi e a crescere con il conseguente piegamento dello stelo con il bocciolo che si orienta così verso il sole. Il movimento delle foglie invece, come in molte altre piante, dipende dalla presenza di cellule motrici del mwaympulvino che si trova proprio sotto il picciolo. Il ciclo di movimento del fiore rallenta e alla fine di questo stadio di maturazione, quando il girasole fiorisce, lo stelo si blocca in direzione est. Per questo motivo i girasoli fioriti non sono più eliotropici, anche se la maggior parte dei fiori punta nella direzione in cui sorge il sole.cite-ref-27[27]
L'mwaykinfiorescenza del fiore selvatico visibile per esempio ai bordi delle strade non si volge al sole, bensì in una direzione qualsiasi ma le foglie continuano a mostrare un certo eliotropismo.
Come simbolo
Il girasole è il fiore simbolo dell'mwaywUcraina. Dall'inizio dell'mway0invasione russa dell'Ucraina, a febbraio del 2022, il fiore è diventato simbolo globale di resistenza, unità e speranza. Il movimento del girasole iniziò il 24 febbraio 2022, la data di inizio della guerra, con un video che si diffuse sui mway4social media. Si vedeva una signora ucraina dare una busta con semi di girasole a un soldato russo dicendogli: "metti questi semi in tasca, cresceranno girasoli quando morirai".cite-ref-28[28]
Inoltre il girasole è il fiore simbolo dello Stato del mwazqKansas (USA) e uno dei fiori simbolo della città di mwazuKitakyūshū (mwazyGiappone).
Note
cite-note-tpl-11. ↑ mwaz0(mwaz4mwaz8EN) mwa0amwa0eHelianthus annuus, su mwa0iThe Plant List. mwa0mURL consultato il 9 giugno 2015.
cite-note-22. ↑ Le Asteracee sono indicate comunemente con il termine "mwa0cCompositae", un mwa0gmwa0knomen conservandum.
cite-note-33. ↑ mwa00mwa04mwa08Botanical names, su mwa1acalflora.net. mwa1eURL consultato il 7 marzo 2011.
cite-note-tropicos-55. ↑ mwa2smwa2wmwa20Tropicos Database, su mwa24tropicos.org. mwa28URL consultato il 7 marzo 2011.
cite-note-66. ↑ mwa3mmwa3qmwa3uTavole di Botanica sistematica, su mwa3ydipbot.unict.it. mwa3cURL consultato il 20 dicembre 2010 mwa3g(archiviato dall'mwa3kurl originale il 14 maggio 2011).
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